Giacomo Sferlazzo in onda su Rai News 24
In onda: 23:00 – 23:41 22/04/2012
Durata: 41 minuti
Segui il reportage da questo link http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php
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A Peppino Impastato a Vittorio Arrigoni e a tutti i rivoluzionari.
É bene che voi lo sappiate, loro non muoiono
Si può sventrare un corpo , farlo saltare in aria a brandelli, far torcere dal dolore il petto di una madre, si può anche impiccare un poeta,
Crocifiggere Dio, incarcerare un rivoluzionario, farlo impazzire, ucciderlo senza pietà,
Ma è bene che voi lo sappiate loro non muoiono.
Si può infamare l’azione di un eroe, infangarne il nome, creare il vuoto intorno a lui, far credere follia il coraggio, stupidità l’ironia,
Maleducazione la schiettezza, si può far saltare in aria un corpo rendendo talmente piccole le sue parti da confonderle con l’aria
Ma è bene che voi lo sappiate loro non muoiono
Sono vivi nei canti di rivolta
Nelle preghiere a bassa voce
Nei versi dei poeti
In chi cerca giustizia
Loro sono vivi contro le vostre menzogne, le vostre guerre , il vostro denaro che puzza di morte
La vostra ipocrisia
E quando dite “Se non lo faccio io lo farebbe comunque un altro” ricordate che quell’altro che voi dite non sarebbe uno di loro.
Loro non muoiono sono ancora con noi contro di voi e stanno lottando.
Giacomo Sferlazzo
Ascolta la canzone A Peppino Impastato a Vittorio Arrigoni e a tutti i rivoluzionari.
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a cura di Antonio Manfredi opening 31 marzo 2012 ore 19.00 31 marzo | 31 maggio 2012
Continua la programmazione del museo CAM, i cui spazi ospitano le opere della collezione permanente ancora coperte e sostituite da fotocopie per protesta contro l’indifferenza da parte delle istituzioni. Il bianco assoluto del museo di Casoria fa da cornice ad un nuovo ed incisivo evento all’insegna dell’internazionalità artistica e dell’arte/cronaca: CAMMOVIE_Videoart Platform, a cura di Antonio Manfredi, dal 31 marzo, alle ore 19.00, al 31 maggio. Alla sua terza edizione, il contenitore digitale offre spunti di riflessione e di confronti attraverso gli sguardi degli artisti e le immagini del mondo virtuale per un insieme di informazioni che spaziano dall’attualità dei drammi umani alla bellezza dell’arte digitale. Anche quest’anno CAMMOVIE ospiterà quattro sezioni: GOD-MEN, sulle figure dei dittatori e sugli effetti del loro potere; PROMISE LAND_From Lampedusa to Domitiana, che mostra i percorsi dei viaggi della speranza e il degrado in cui si evolvono; STATE MAFIA_The performances of politics, sui rapporti tra gli organi di governo e le organizzazioni criminali; MAGMART VII ed., festival internazionale di videoarte. La sezione dedicata ai dittatori che attualmente governano nel mondo, GOD-MEN, ne metaforizza il potere assolutistico attraverso le immagini delle parate militari e delle repressioni armate. Centinaia di uomini o donne sfilano davanti ai tiranni in abiti colorati e con sorrisi tutti identici mostrando l’omologazione del potere, esprimendo la volontà di eliminare un’identità contraria. L’opposizione che osa rivelarsi viene infatti brutalmente cancellata dagli oppressori, dagli uomini-Dio (God-men), attraverso l’intervento armato. Sullo sfondo di tali visioni appare la famosa scena di Charlie Chaplin ne Il grande dittatore, mentre danza abbracciando un mappamondo e le sue velleità di grandezza, simile ai tiranni che la civiltà accetta e che non combatte. La sezione dal titolo STATE MAFIA_The performances of politics, focalizza l’attenzione sulla difficile realtà italiana dei rapporti tra le mafie e lo Stato. La rete web diventa fonte d’informazione reale da cui attingere per trasformare la cronaca in video arte. Le immagini, le intercettazioni, le testimonianze si susseguono in un excursus drammatico che enfatizza gli episodi di concussione tra il potere politico, quello economico e quello della criminalità organizzata. Compito di un’arte che si fa sociale è indignarsi per i meccanismi di potere che condizionano la società civile attraverso la loro messa in scena in video. Nella sezione PROMISE LAND, la terra promessa dei sogni degli immigrati si trasforma negli incubi dei barconi che appaiono a Lampedusa, nei volti sofferenti, nelle fughe disperate e negli oggetti che segnano il passaggio del dolore nelle foto scattate da Alessia Capasso durante la sua permanenza sull’isola. Nella stessa sezione il lampedusano Giacomo Sferlazzo mostra un video dal poetico dialogo senza parole con le imbarcazioni degli immigrati arenate sulla spiaggia dell’isola siciliana e presenta l’installazione “Barchette”, per chiedere l’apertura di un corridoio umanitario che eviti le migliaia di morti durante i viaggi tra l’Africa e l’Europa (15.760 decessi dal 1988). Le aspirazioni degli immigrati che arrivano in Italia vengono deluse dalle condizioni della difficile realtà campana in cui si trovano da emarginati e irregolari, facili prede della criminalità organizzata . La nuova patria offre una vita di degrado e in continua precarietà come testimoniano le immagini in bianco e nero di Giovanni Izzo. I suoi ritratti della “Domiziana” mostrano una terra desolata in cui gli immigrati vivono in architetture fatiscenti, si accampano sotto i ponti in tende simili a quelle improvvisate a Lampedusa, aspettano gli autobus che li portano a lavorare sottopagati nei campi o popolano le strade con la prostituzione. Con l’ultima sezione, il museo di Casoria conferma, per il settimo anno consecutivo, il suo partenariato con il noto festival internazionale MAGMART_video under volcano diretto da Enrico Tomaselli. Questa edizione ha visto il coinvolgimento di circa 700 video inviati da 70 nazioni differenti confermando il sempre maggiore successo del festival e il coinvolgimento per questa forma d’arte. La giuria composta da Agata Chiusano, Giuseppe De Marco, Sotiris Iliadis, Luca Magnoni, Antonio Manfredi, Enrico Tomaselli, Jose Vieira, vota e seleziona i video online. I 30 vincitori entrano a far parte della collezione permanente del CAM, visibili in occasione di CAMMOVIE presso le postazioni video del museo di Casoria.
Curated by Antonio Manfredi opening March the 31st 2012 at 7 pm 31 March | 31 May 2012
Notwithstanding the protest of CAM museum against the indifference of institutions – the permanent collection artworks are covered and substituted by photocopies – its agenda goes on. The absolute white of the Casoria museum frames a new event characterized by artistic internationality and by art/news: CAMMOVIE_Videoart Platform, curated by Antonio Manfredi, from March the 31st, at 7 pm, till May the 31st. Now its third edition, this digital container stimulates reflection and confrontation thanks to the artists views and to the images of the virtual reality providing a whole moving from the current human tragedies to the beauty of digital art. CAMMOVIE is proposing four section again: GOD-MEN, focused on the dictators and the consequences of their power; PROMISE LAND_From Lampedusa to Domitiana, showing the paths of the journeys of immigrants and the degradation they go through; STATE MAFIA_The performances of politics, centered on the relations between the government institutions and the criminal organizations; MAGMART VII ed., International festival of Videoart. In the part dedicated to the worldwide current dictators, GOD-MEN, videos use metaphors on their absolutistic power through images of military parades and armed repressions. Hundreds of men or women march before the tyrants with coloured dressing and identical smiles thus showing the homologation to the power and the will to delete any different identity. Any opposition daring to show itself is brutally deleted by these oppressors, God-men, through armed intervention. On the background a famous scene by Charlie Chaplin Il grande dittatore, dancing while embracing a globe and his grandeur ambitions, so similar to those tyrants that society accepts and does not fight. The section entitled STATE MAFIA_The performances of politics, focuses on the Italy relations between Mafia and Institutions. Here the web becomes the source of information to turn news into videoart. The images, the wiretapping, the witnesses dramatically follow to stress the concussion events among political, economic and criminal organization power. Task of an art involved in the social is to be offended by those unclear elements of power conditioning society by putting them on a video. The section PROMISED LAND, shows the one dreamt by immigrants which turns into the nightmare of barges landing to Lampedusa, into suffering faces, desperate getaways and objects reminding the pain which passed-by as portrayed in the pictures by Alessia Capasso during her stay on the island. Giacomo Sferlazzo, native from Lampedusa, shows in his video a poetic dialogue without words with the boats of the immigrants that which stranded on the Sicily island and presents the installation “Barchette” (small boats), claiming a humanitarian corridor in order to avoid the thousands of dead of the journeys between Africa and Europe (15.760 since 1988). The ambitions of immigrants landing to Italy are deluded by the difficult conditions they find in Campania region where they become emarginated and irregular, easily involved by criminal organizations. The new homeland offers a degraded life and lifelong precarious as witnessed by the black and white images by Giovanni Izzo. His portraits of “Domiziana” show a waste land where immigrants live in crumbling buildings, they camp under the bridges in tents similar to the ones arranged in Lampedusa, waiting at the bus stop to join an underpaid job in the fields or crowding the streets with prostitution. The last section is presenting the 7th year of cooperation with the international festival MAGMART_video under volcano directed by Enrico Tomaselli. This edition reached a number of 700 video circa coming from 70 different nations – a confirmation of the festival success and of the involvement in this kind of art. The jury made up of Agata Chiusano, Giuseppe De Marco, Sotiris Iliadis, Luca Magnoni, Antonio Manfredi, Enrico Tomaselli, Jose Vieira, online votes and selects videos. The 30 winning ones will become part of CAM permanent collection and enjoyable on occasion of CAMMOVIE at the video stands in the museum of Casoria.
CAM | Casoria Contemporary Art Museum Via Duca D’Aosta 63/A 80026 Casoria/Napoli/Italia Tel/Fax: +39 0817576167 begin_of_the_skype_highlighting +39 0817576167 end_of_the_skype_highlighting
www.casoriacontemporaryartmuseum.com casoriacontemporaryartmuseum@hotmail.com
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Ascolta la trasmissione da questo sito http://www.cheyenneradiosound.it/index.php
Dopo il successo riscontrato nelle passate edizioni, è ripartito Demo in ascolto, il programma radiofonico innovativo ed originale di Cheyenne Radio Sound concretamente dedicato alle band e agli artisti emergenti.
Se hai realizzato una demo, che sia un provino o un prodotto di alta qualità, invialo a Cheyenne Radio Sound che, essendo un progetto della Cheyenne Records, potrebbe avvalersi doppiamente del tuo talento artistico, offrendoti un passaggio radiofonico e, chissà, un contratto discografico!
La prerogativa di Demo in ascolto, unica nel suo genere, è di trasmettere in diretta i provini senza che Giorgio Bennato stesso ed il suo staff abbiano effettuato un preascolto: quindi è tutto in diretta e la commissione di ascolto sentirà i brani nel momento in cui vengono trasmessi per radio.
Anche se non sei un artista ma vuoi dire la tua, puoi partecipare attivamente al programma, attraverso l’area chat di questo sito http://www.cheyenneradiosound.it/index.php oppure inviando la tua email a info@cheyenneradiosound.it
Ospiti del 26 marzo – Francesco Renna – Giacomo Barbieri – Lucia Giannotta – Zona Briganti – Giacomo Sferlazzo
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Museums, migration, memory and citizenship
Musei, migrazione, memoria e cittadinanza
PAN - Palazzo delle Arti Napoli – 14 March 2012, 09:30 – 18.00
Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60, 80121, Napoli
Tel: +39 081 7958 604-06

foto di Maria di Pietro
Brainstorming with artists, critics and curators
Seminario intensivo con la partecipazione di artisti, critici e curatori.
Morning/mattinata
Introduction: towards the postcolonial museum/ Introduzione: verso il museo postcoloniale
Iain Chambers
Collective art and experimental communities/ Arte collettiva e comunità sperimentali
o Federica Timeto
o Danilo Capasso
Mariangela Orabona
Public and partecipative art/Arte pubblica e partecipativa
o a.titolo (Lisa Parola e Luisa Perla)
o Galleria d’arte SUDLAB (Antonio Perna)
Giulia Grechi & Michaela Quadraro
Afternoon/pomeriggio
Migrating modernities, mobile citizenship/Le modernità migranti, la cittadinanza mobile
o Giacomo Sferlazzo (cantautore, artista e membro dell’associazione culturale “Askavusa”)
o Gianluca Gatta
o Impossible Sites dans la rue (Giuditta Nelli)
Alessandra De Angelis & Celeste Ianniciello
The migrating image: mnemotechnics, museums and the new media/L’immagine migrante: mnemotecniche, musei e nuovi media
o Insu^tv (Nicola Angrisano)
o Cultural Video Foundation: Appunti per una fiction su Castel Volturno
Beatrice Ferrara & Viola Sarnelli
Discussion and conclusions
Discussione e conclusioni
Lidia Curti with Marina De Chiara, Tiziana Terranova, the partecipants of the seminar and members of the MeLa network.
Lidia Curti con Marina De Chiara, Tiziana Terranova, i partecipanti al seminario e i partner della rete MeLa.
http://wp2.mela-project.eu/wp/pages/research-field-02-brainstorming
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Giacomo Sferlazzo

foto di Riccardo Scibbetta
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“Come diceva Naguib Mahfouz, premio Nobel per la letteratura, alla base d’ogni scrittura e d’ogni arte c’è l’amore per un luogo e per delle persone.” Questo album è un esempio di come l’impegno civile può coincidere con la poesia e la bellezza. Si chiama LAMPEMUSA il nuovo album del cantautore Giacomo Sferlazzo e nasce nei mesi “Dell’emergenza” a Lampedusa. Durante quel periodo Giacomo si trova impegnato con l’associazione culturale ASKAVUSA tra l’accoglienza e la solidarietà con i giovani migranti e le azioni di protesta nei confronti delle scelte del governo che hanno ridotto i migranti e gli abitanti dell’isola ad una condizione di ASSENZA DI DIRITTO e umanità.Lampemusa sarà preceduta dalla presentazione di “Nulla è Accaduto”, il documentario di Sebastiano Luca Insinga, prodotto insieme ad ASUT nell’ambito del progetto “Un Ponte verso Lampedusa”, promosso da LIMEn, ASKAVUSA e Centro
Astalli di Trento.
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Vedi la mappa per arrivare
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“L’incontro con l’Altro” – Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale
Un concorso per filmmakers a Lampedusa dal 19 al 23 luglio 2012
1. OBIETTIVI
Il LampedusaInFestival – giunto alla quarta edizione – si propone quest’anno di affiancare al tema principale legato all’immigrazione quello della democrazia, poiché il 2011 ha rappresentato le crisi sia delle democrazie occidentali che delle dittature del Nord Africa.
Gli obiettivi principali della manifestazione sono di aprire discussioni e riflessioni sulle migrazioni. In particolare quest’anno, si vuole aprire un ponte con i paesi del Nord Africa per capirne meglio le dinamiche e le prospettive alla luce dei cambiamenti che hanno profondamente mutato questa regione del mondo a noi così vicina e per molti aspetti sconosciuta. La promozione dei valori dell’accoglienza e dell’incontro, della diversità e del dialogo sono la spina dorsale del LampedusaInFestival, insieme ad una critica sulle cause che spingono migliaia di persone a lasciare la propria terra.
Oggi il cinema è uno degli strumenti più efficaci e di maggiore impatto per la diffusione della cultura a tutti i livelli e può essere uno strumento utile per far conoscere la società e per cambiarla, per mantenere viva la memoria, per raccontare storie attraverso le quali analizzare, decodificare e comprendere fenomeni globali.
Il dialogo attraverso il cinema, la musica, l’arte è il metodo che abbiamo scelto per indagare la realtà complessa di cui facciamo parte.
2. SEZIONI
Il Festival si articola in due sezioni di concorso.
Sezione in concorso “Migrazioni e Memorie”
Quest’anno il LampedusaInFestival conserverà la sua tradizionale attenzione alle migrazioni, con la sezione “Migrazioni e Memorie” (in collaborazione con l’Archivio delle Memorie Migranti). Il tema di questa sezione riguarderà la narrazione della condizione migrante anche dal punto di vista dei migranti stessi. Essa vuole essere infatti un incoraggiamento particolare alle forme di autonarrazione, attraverso forme di video partecipato, da parte di filmmakers provenienti da altri paesi, per contribuire a prestare ascolto, piuttosto che dare voce, alla prospettiva di chi si trova a vivere in una società diversa da quella in cui è nato o cresciuto. Questa sezione vuole essere un luogo di ascolto e di accoglienza di storie da cui traspaiano i desideri, le aspirazioni, i sogni dei migranti ma anche le pratiche concrete e le forme di convivenza quotidiana tra migranti e italiani. Allo stesso tempo si presterà attenzione a quelle narrazioni che affrontino il tema della migrazione come cambiamento di prospettiva sulla propria esistenza, come rielaborazione di memorie che assumono significati specifici nel presente di luoghi altri. Per il nostro festival valorizzare l’autonarrazione significa cercare di superare l’idea che il migrante sia un mero “oggetto” di osservazione, e contribuire a una memoria davvero comune – pur nella molteplicità delle sue forme – delle trasformazioni, positive o negative che siano, che riguardano questo paese e i suoi nuovi cittadini. — Durata massima 45’ titoli compresi. Si accetta solamente il supporto Dvd.
Sezione in concorso “Democrazia”
Dalla Rivoluzione Silenziosa dell’Islanda, alla Primavera Araba, da Occupy Everywhere a Cuba, il 2011 ha definitivamente sollevato a livello internazionale il dibattito sulle democrazie. Che la scintilla sia stata il tracollo finanziario del sistema capitalistico o la lotta contro i dittatori, ciò che abbiamo visto, filmato, raccontato e di cui a volte anche fatto parte è stata l’espressione di una società civile che vuole riprendersi il suo ruolo nel processo di sviluppo e gestione del proprio paese. Nella sua IV edizione, il LampedusaInFestival ha deciso di aprire una sezione dedicata al concetto di democrazia. Un argomento che sta a cuore a molti e per questo fortemente voluto da tutti. Una sezione intesa come contenitore di qualsiasi testimonianza critica e costruttiva che vada contro le derive antidemocratiche che ancora oggi, mentre la libera circolazione di beni ed informazioni attraverso la rete e le nuove tecnologie continua ad abbattere ogni barriera, tengono in ostaggio tanto le società occidentali quanto i paesi in via di sviluppo. — Durata massima 45’ titoli compresi. Si accetta solamente il supporto Dvd.
Alle due sezioni sopra descritte si aggiungerà, per la IV edizione, una nuova sezione fuori concorso dedicata ai filmmakers di Lampedusa e Linosa, con l’intento di dare risalto ai talenti locali.
Sezione fuori concorso “Pelagie”
I video presentati in questa sezione dovranno raccontare l’arcipelago nei suoi vari aspetti: naturali, storici, politici, con un’attenzione verso il passato e le storie narrate dai nostri anziani. Ci piacerebbe in particolare raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto momenti dell’isola ormai quasi del tutto dimenticati come, ad esempio, la pesca delle spugne o l’opera dei pupi, i trasporti prima dell’aeroporto o le nascite in casa. Tutti i video pervenuti verranno proiettati a rotazione dal 14 al 19 luglio 2012 presso tutte le attività, commerciali e non, che aderiranno all’iniziativa (bar, ristoranti, alberghi, aeroporto). Le attività che aderiranno dovranno provvedere a mettere a disposizione un televisore ed un riproduttore DVD. Verrà creata una mappa, on line e cartacea, con tutte le attività che partecipano e la sinossi dei film. — Durata massima 8’. Si accetta solamente il formato DVD. Dovranno essere consegnati entro il 30 giugno accompagnati da una scheda di partecipazione.
3. PREMI
Sezione in concorso “Migranti e Memorie”
1° premio: € 500,00
2° premio: € 250,00
Sezione in concorso “Democrazia”
1° premio: € 500,00
2° premio: € 250,00
Sezione fuori concorso “Pelagie”
1° premio: € 200,00
Premio Speciale DER
1° premio: (sarà comunicato a breve)
I premi in denaro verranno versati tramite bonifico bancario soltanto dopo aver ricevuto i contributi attesi.
4. REGOLE DI PARTECIPAZIONE
L’iscrizione al Festival è gratuita. La partecipazione è aperta ad autori italiani e stranieri.
Si accettano filmati solamente su supporto DVD. Non si accettano altri supporti.
Gli autori devono compilare la scheda con l’avvertenza di scrivere in modo leggibile nome e cognome, indirizzo, città, telefono e dovranno firmare il consenso al trattamento dei dati personali.
Importante! Non sarà accettata la presentazione di più film su un solo supporto Dvd.
Modalità di invio dei lavori (per le sezioni in concorso)
Sono ammessi al concorso tutti i cortometraggi (fiction, videoclip o documentari) della durata massima di 45 minuti, titoli inclusi.
Inviare i lavori insieme alla scheda di partecipazione e al modulo per il trattamento dei dati personali per lettera/pacco postale o per corriere, entro e non oltre il 19 maggio 2012 a: LampedusaInFestival c/o Associazione ASKAVUSA, presso Giacomo Sferlazzo – Via Cala Pisana, 66 – 92010 Lampedusa (AG).
L’invio dei video va effettuato anche in forma telematica (online) tramite WeTransfer: www.wetransfer.com, all’indirizzo email upload@lampedusainfestival.com. I formati accettati in questo caso sono: mov, mpg2, mpg4, avi dv (si sconsiglia l’utilizzo di altri codec avi poichè potremmo non riuscire a leggerli). Ogni file non dovrà superare la dimensione di 2 gigabyte.
Scheda di partecipazione e modulo di consenso al trattamento dei dati personali sono disponibili online sul sito ufficiale del Festival: www.lampedusainfestival.com.
Ogni autore potrà inviare una sola opera per sezione di concorso. Sono ammesse solo le produzioni successive al 1 gennaio 2010. Le spese di spedizione sono a carico dell’autore.
Si richiede la gentilezza di sottotitolare le opere in lingua inglese, vista la propensione del Festival alla creazione di circuiti internazionali, gemellaggi e/o proiezioni all’estero. I filmati non italiani dovranno avere i sottotitoli in italiano oppure in inglese o francese.
Si richiede la gentilezza di inviare una foto di scena con una definizione di 300 dpi via email all’indirizzo: press@lampedusainfestival.com.
Non verranno accettati filmati consegnati la sera della proiezione.
I filmati selezionati non saranno restituiti e rimarranno presso l’archivio del Festival. Gli autori autorizzano il LampedusaInFestival alla proiezione delle proprie opere per motivi promozionali o di studio, senza fini di lucro, che si possono svolgere in momenti diversi dal Festival stesso.
La selezione delle opere che verranno ammesse in concorso avviene a cura e a giudizio insindacabile della direzione artistica del Festival. Al termine della preselezione, gli autori saranno informati telefonicamente o via email. Le opere e i nomi degli autori selezionati verranno inoltre pubblicati sul sito ufficiale del Festival.
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Giovedì 02/02/2012 dalle 21.30
Libreria caffè N’IMPORTE QUOI via Beatrice Cenci 10 (zona Portico d’Ottavia) Roma
CON ALESSANDRA PARISI, PIERGIORGIO FARAGLIA E OSPITI A SORPRESA.

INGRESSO LIBERO - CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA EURO 8
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA, DA EFFETTUARE INVIANDO UNA MAIL A librerianpq@gmail.com
LA PRENOTAZIONE SARA’ CONVALIDATA DA UNA RISPOSTA DELLA LIBRERIA.
segui l’evento su FB http://www.facebook.com/events/356010831076891/
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27 gennaio 2012 ore 21.30. IL SUONO E LE PAROLE . PALERMO . Concerto di Giacomo Sferlazzo. Mob Studio, in via Raffaello 2
29 gennaio 2012 ore 19.00. Incontro con Giacomo Sferlazzo/Presentazione Lampemusa. CATANIA. Teatro Coppola http://www.teatrocoppola.it/ , in via del Vecchio bastione.
29 gennaio 2012 ore 22.30. Concerto di Giacomo Sferlazzo. CATANIA. MR Hyde
http://www.facebook.com/search/results.php?q=mr%20hyde%20catania&init=quick&tas=0.8349913907620539#!/events/296785927036478/
31 gennaio 2012 ore 20.00. Concerto di Giacomo Sferlazzo. Palermo. Associazione culturale Al Quds. http://www.alqudspalermo.org/
(BlogSicilia)
5 gennaio 2012 - Prenderà il via l’11 gennaio la quarta edizione della rassegna “Il suono e le parole”, organizzata dal Gruppo Teatro Totem e che si svolgerà fino al 3 febbraio al Mob Studio, in via Raffaello 2 a Palermo.
Una piccola rassegna che nel tempo ha confermato una precisa intenzione: essere contenitore di forme artistiche che siano contenuto. E allora accanto a spettacoli di poesia, teatro e musica è diventata consuetudine inserire film documentari di spessore sociale.
Inoltre, quest’anno “Il suono e le parole” entra a far parte della Rete del Caffè sospeso, rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso.
Ad aprire la rassegna sarà lo spettacolo di poesia al femminile “E di cantare non può più finire…”(l’11 gennaio) con le attrici Maria Teresa de Sanctis e Letizia Porcaro, la danza di Donatella de Sanctis e la musica di Fabio Rizzo (sax e pianoforte), per dare voce, fra le altre, a versi di autrici poco frequentate (Isabella Morra o Mariannina Coffa per esempio) o autentiche perle nascoste, come Antonia Pozzi, sublime poetessa del Novecento.
Quindi lo spettacolo teatrale “Fata Morgana” (il 13 gennaio) e due lavori della de Sanctis: il monologo “Enza sempre in bianco” (il 25 gennaio) , sulla forza delle donne del sud (come tutti i sud del mondo) e “I professionisti”, (l’1 febbraio) per ridere (e non solo) dell’oggi.
Ad aprire la rassegna giorno 11 gennaio ci sarà anche la presentazione del libro “Le rughe sulla frontiera – Lampedusa Restiamo Umani!” a cura di Gianpiero Caldarella (Navarra Editore) e l’inaugurazione della mostra omonima che sarà visitabile per tutta la rassegna cioè dal 11 gennaio al 3 febbraio dalle 18 alle 21.
Come detto ci sarà ampio spazio per i documentari di spessore sociale, scelti fra i migliori del Lampedusainfestival (organizzato dall’associazione culturale Askavusa): che verranno proiettati il 18 gennaio.

Il 13 gennaio invece proiezione dei video “Voci rumene” di Angela Giardina, Enrico Montalbano e Ilaria Sposito e “Noi” di Maria Muratore (premiato al “150digit – L’Italia nelle scuole”).
Abbastanza variegato quest’anno il programma musicale: si comincia con la Daniele Treves Band che proporrà un rock versatile disurbanizzato (il 20 gennaio), quindi si continua con la canzone d’impegno di Giacomo Sferlazzo (il 27 gennaio), per chiudere con l’intensa proposta musicale dei Vorianova (il 3 febbraio).
Ad affiancare l’iniziativa i ragazzi del Mob Studio di Palermo. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30. Ingresso con contributo libero e tesseramento obbligatorio (www.mobpalermo.com).
29 gennaio ore 19.00 TEATRO COPPOLA Catania
29 gennaio dalle 22.30 MR Hyde Catania http://www.facebook.com/notifications#!/events/296785927036478/
31 gennaio dalle ore 21.30 AL QUDS Palermo
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