S/paesati – Trieste – Teatro Miela ore 21:00 18/10/2011- Concerto Giacomo Sferlazzo in LAMPEMUSA

Per info:

http://www.spaesati.org/

Teatro Miela ore 9.00

concerto e incontro per le scuole superiori Giacomo Sferlazzo in LAMPEMUSA

 Teatro Miela Ore 17.00 incontro SALUTE E INTERCULTURALITA’ A cura del medico pediatra Giorgio Tamburlini. Le problematiche della salute quando si coniugano con le domande e le risposte di altre culture e paesi nei lavori dei giovani laureati in Cooperazione Interculturale allo Sviluppo. Giorgio Tamburlini – pediatra Esperto di tematiche relative alla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, ha svolto e svolge attività di consulenza per diverse organizzazioni internazionali, in primo luogo per l’OMS, l’UNICEF, la Commissione Europea e l’International Paediatric Association, in merito a politiche e programmi internazionali ed a progetti di ricerca inerenti alle cure alla madre e al bambino. Insegna Politiche e Sistemi sanitari all’Università di Trieste (Laurea Magistrale in Cooperazione Interculturale allo sviluppo) e Ambiente e Salute all’Università di Udine (LM in Sciebnze delle Professioni sanitarie e della Prevenzione) e tiene corsi e seminari in varie altre sedi universitarie italiane e straniere. E’ membro fondatore dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale ed è stato tra i fondatori del progetto Nati per Leggere, al quale collabora attivamente per le attività di ricerca e formazione, e del Centro per la Salute del Bambino, di cui è attualmente il Presidente. Il CSB promuove in Italia programmi a favore della prima infanzia, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, e svolge anche attività di cooperazione internazionale.

Teatro Miela ore 18.30 LA FINESTRA DELLA RETE DEI FESTIVAL DEL CAFFE SOSPESO SHUKRI.

 A NEW LIFE di Rossella Schillaci, , Italia 2010, 22’, prod. da Witness di Aljazeera English.

Vincitore al Lampedusainfestival Shukri, una nuova vita Shukri, una giovane donna somala, vive in Italia in una vecchia clinica abbandonata, in condizioni penose, insieme ad altre centinaia di rifugiati. Il documentario racconta la sua storia e la segue da vicino, mentre con tenacia e forza affronta tutti i problemi che le si presentano, alla ricerca di una vita migliore. Shukri, partita da Mogadiscio lasciandosi alle spalle quattro bambini per approdare finalmente, nel 2008, a Lampedusa, dopo aver attraversato il deserto e il mare, alla ricerca di una nuova vita, a Torino.
Attraverso la figura di Shukri, il film ci aiuta a conoscere, non solo la difficoltà del inserimento lavorativo delle donne africane in generale e le problemi dell’essere donna migrante oggi ma sopratutto la devozione ed il coraggio che questa donna somala porta con se da quando ha lasciato il suo paese. Rossella Schillaci Documentarista e ricercatrice, nel 2000 termina un Master in Visual Anthropology e regia del documentario a Manchester. Il documentario realizzato alla fine del Master, “Ascuntami”, viene selezionato e premiato in vari festival italiani (Torino Film Festival, Biennale Giovani Artisti, Invideo). E’ stata assistente alla regia in produzioni Rai e Endemol e attualmente collabora con l’Università Statale di Milano e l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia in qualità di docente e ricercatrice. Nel 2004 partecipa in India al progetto EU-India Documentary Initiative, realizzando Living Beyond Borders, un documentario televisivo per la serie TV “The Space of Life” prodotta da The Thomson Foundation, trasmesso nelle reti nazionali indiane. Il suo penultimo documentario, “Pratica e MaestriaI” (2005) partecipa a diversi festival internazionali e vince il Premio Bartok al Bilan du Film Ethnographique di Parigi Come operatore di ripresa ha lavorato per la società di produzione portoghese Laranjia Azul per il film “ (2004), Premio Icom – International Counsil of Museums e Premio Miglior Video al Festival Internazionale di Tapei. Inoltre, ha da poco terminato 30 puntate della serie “Sea…Land, Diario di Bordo” per Sky Channel.

Teatro Miela ore 21:00 Concerto Giacomo Sferlazzo in LAMPEMUSA

Si chiama LAMPEMUSA il nuovo album del cantautore Giacomo Sferlazzo e nasce nei mesi “Dell’emergenza” a Lampedusa. Durante quel periodo Giacomo si trova impegnato con l’associazione culturale ASKAVUSA tra l’accoglienza e la solidarietà con i giovani tunisini e le azioni di protesta nei confronti delle scelte del governo che hanno ridotto i migranti e gli abitanti dell’isola ad una condizione di ASSENZA DI DIRITTO. L’album contiene otto tracce registrate in diversi momenti tra Lampedusa e Roma dove il cantautore decide di attuare lo sciopero della fame dal 24 marzo fino al 30 marzo del 2011 davanti al parlamento e al senato, dipingendo una tela che poi regalerà alla comunità tunisina di Roma. Il disco nasce da un esigenza di raccontare alcuni aspetti dell’isola, in un momento particolare e intenso, in maniera istintiva e veloce, con il supporto fondamentale di Piergiorgio Faraglia e Marc de Dieux. Giacomo Sferlazzo nasce ad Anzio il 20/05/1980. Cresce a Lampedusa dove da piccolissimo manifesta il proprio amore nei confronti dell’arte, comincia presto a dipingere e suonare in maniera autodidatta. All’età di quattordici anni si iscrive al liceo artistico ed è costretto a lasciare Lampedusa e trasferirsi ad Anzio, l’anno successivo a Roma e dopo a Palermo dove si diploma al liceo artistico Eustachio Catalano. A Palermo fonda insieme ad altri musicisti ed intellettuali un gruppo di musica teatro “Le piume di piombo” in cui sperimenta sonorità elettriche inconsuete. Ritorna a Lampedusa dove si ferma per due anni e approfondisce lo studio della chitarra in maniera istintiva e autodidatta. Continua a sperimentare con la pittura. Fa diverse mostre a Lampedusa. Partecipa come comparsa al film “Lettere dal Sahara” di Vittorio de Seta uscito nelle sale nel 2006.Nel 2004 si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso europeo di comunicazione e stampa artistica, dell’IRESCOGI,dove impara nuove tecniche artistiche, tra cui la xilografia. A maggio partecipa alla collettiva “Segni nel tempo” nella galleria “Milarte” a Milano. Ritorna a Lampedusa nel 2005 e comincia a dedicarsi anche ad attività politico-sociali, legate spesso all’organizzazione di eventi culturali, ma anche di forte critica e denuncia. Scrive le poesie e le canzoni,in dialetto, e recita nell’opera teatrale di Giuseppe Balistreri “Cuntu e cantu la radica” ispirata alla colonizzazione dell’isola .Il 24/01/2009 è presente all’incontro/protesta tra immigrati e lampedusani che lo segnerà profondamente e su cui scriverà la sua canzone più importante.Incide il suo primo disco “Il figlio di Abele” e partecipa come attore, autore delle musiche e co-sceneggiatore del cortometraggio”Quello è mio fratello” di Salvatore Billeci. E’ uno degli organizzatori del Lampedusainfestival, (Festival di cortometraggi, legato al tema dell’immigrazione)

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