“Leggere e Conversare in Carcere” 28 novembre 2011 Alle ore 9.30 Giacomo Sferlazzo incontra i detenuti di Regina Coeli.

L’Associazione “A Roma, Insieme”

http://www.aromainsieme.it/

con il Patrocinio

della Regione Lazio e della Provincia di Roma

 

INVITA TUTTI I DETENUTI AL

ciclo di incontri settimanali

“LEGGERE E CONVERSARE IN CARCERE

Regina Coeli 2011 – 2012

28 novembre 2011

Alle ore 9.30

Giacomo Sferlazzo e la sua chitarra

Verranno distribuiti i testi delle sue canzoni

 

 Giacomo Sferlazzo cantautore e artista, impegnato nel sociale in una realtà particolare come quella di Lampedusa, crocevia tra Africa ed Europa ed ambita isola turistica.
A Palermo fonda insieme ad altri musicisti ed intellettuali un gruppo di musica teatro “Le piume di piombo” Nel 2004 si trasferisce a Milano dove partecipa alla collettiva “Segni nel tempo” nella galleria “Milarte”.
Nel settembre del 2008 è selezionato dal club Tenco per partecipare alla manifestazione “Il club Tenco ascolta” Il 24 gennaio 2009 è presente all’incontro/protesta tra immigrati e lampedusani, contro la realizzazione del CIE (centro di identificazione e espulsione). Tale giornata lo segna profondamente ed ispira la sua canzone più importante: “Lampedusa 24/01/2009”. Incide il suo primo disco “Il figlio di Abele”, interamente auto prodotto. Nel 2009 fonda con altri giovani lampedusani l’associazione culturale Askavusa Un altra importante iniziativa dell’associazione è il progetto, “Museo delle migrazioni di Lampedusa” , l’idea è quella di costituire un museo/centro studi sull’immigrazione, con gli oggetti dei migranti che i ragazzi dell’associazione Askavusa hanno raccolto in questi anni a Lampedusa. Comincia una serie di opere con gli oggetti dei migranti:legni di barche,corani, bibbie, vestiti etc… Il 2011 comincia con un altro mini tour in collaborazione con Addiopizzo. porta in Sicilia e Calabria il messaggio che l’associazione Siciliana da anni si impegna a divulgare cioè il contrasto alla mafia attraverso le pratiche di consumo critico e la denuncia del “Pizzo” come atto di liberazione dalle organizzazioni criminali. Giacomo ritorna a Lampedusa dove scoppia l’emergenza immigrati, con l’associazione Askavusa ricopre un ruolo importante per l’accoglienza e la controinformazione Tra Aprile e Maggio partecipa a vari concerti in varie zone d’Italia dalla Valle di Susa , luogo importantissimo di cui sposa la causa NO Tav, al concerto del 25 Aprile a Trento fino ad altri concerti recentissimi della fiera del consumo critico di Addiopizzo e nel piccolo centro di cultura islamica AL QUDS di Palermo. Attualmente sta preparando il suo nuovo album e diversi progetti mirati ad uno sviluppo di Lampedusa che abbia come fondamento il rispetto e la valorizzazione della natura ,la cultura e la presa di coscienza di una Lampedusa centro di un mediterraneo in mutamento. 

La lettura è un momento di riflessione, di evasione dalla realtà, di conoscenza degli altri, di ciò che ci circonda e di conseguenza di noi stessi.

La conversazione è un modo ameno per uscire dal proprio io e confondersi con l’altro, con gli altri, uscire dal luogo dove questa avviene e lasciare respirare la mente.

Molti hanno difficoltà per diversi motivi ad accostarsi ad un libro, ma la maggior parte di noi sono desiderosi di parlare ed ascoltare.

E’ per tutto questo che desideriamo offrire a Voi che non possedete nulla altro che il Vostro spirito per vivere la libertà, una introduzione alla lettura di libri presentati dagli stessi autori ed un ciclo di conversazioni con personaggi capaci di attirare l’attenzione, stuzzicare la fantasia, indurre alla riflessione, provocare la gioia di una risata tutti insieme. Questo ciclo di incontri settimanali inizia  a novembre 2011 per terminare il novembre 2012

 

la Presidente LedaColombini                                       la coordinatrice Misa Chiavari

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1 Commento

Archiviato in Partecipazioni

Una risposta a ““Leggere e Conversare in Carcere” 28 novembre 2011 Alle ore 9.30 Giacomo Sferlazzo incontra i detenuti di Regina Coeli.

  1. paola ortensi

    Conosco Giacomo e ho avuto modo di apprezzarne l’autenticità. Le suecanzoni ,ma direi il suo modo di pensare e comunicare esprime saggezza ed una grande capacità di equilibrio al dilà del coraggio e talvolta dell’apparente estremismo delle sue posizioni.Conoscendolo mi sono chiesta se essere cresciuti in una piccola isola come Lasmpedusa ,un isola che però ha un importanza grande da secoli come approdo di popoli in viaggio , non dia una sensibilità talvolta ignota a noi cittadini travolti dalla grande città che talvolta ci proibisce di raggionare.Sono contenta che Giacomo incontri e racconti ai detenuti .. sono convinta che sarà una buona cosa e un buon tempo

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