Giacomo Sferlazzo al CAM | Casoria Contemporary Art Museum per: CAMMOVIE Videoart Platform, a cura di Antonio Manfredi dal 31 marzo al 31 maggio 2012

a cura di Antonio Manfredi opening 31 marzo 2012 ore 19.00 31 marzo | 31 maggio 2012

Continua la programmazione del museo CAM, i cui spazi ospitano le opere della collezione permanente ancora coperte e sostituite da fotocopie per protesta contro l’indifferenza da parte delle istituzioni. Il bianco assoluto del museo di Casoria fa da cornice ad un nuovo ed incisivo evento all’insegna dell’internazionalità artistica e dell’arte/cronaca: CAMMOVIE_Videoart Platform, a cura di Antonio Manfredi, dal 31 marzo, alle ore 19.00, al 31 maggio. Alla sua terza edizione, il contenitore digitale offre spunti di riflessione e di confronti attraverso gli sguardi degli artisti e le immagini del mondo virtuale per un insieme di informazioni che spaziano dall’attualità dei drammi umani alla bellezza dell’arte digitale.  Anche quest’anno CAMMOVIE ospiterà quattro sezioni: GOD-MEN, sulle figure dei dittatori e sugli effetti del loro potere; PROMISE LAND_From Lampedusa to Domitiana, che mostra i percorsi dei viaggi della speranza e il degrado in cui si evolvono; STATE MAFIA_The performances of politics, sui rapporti tra gli organi di governo e le organizzazioni criminali; MAGMART VII ed., festival internazionale di videoarte. La sezione dedicata ai dittatori che attualmente governano nel mondo, GOD-MEN, ne metaforizza il potere assolutistico attraverso le immagini delle parate militari e delle repressioni armate. Centinaia di uomini o donne sfilano davanti ai tiranni in abiti colorati e con sorrisi tutti identici mostrando l’omologazione del potere, esprimendo la volontà di eliminare un’identità contraria. L’opposizione che osa rivelarsi viene infatti brutalmente cancellata dagli oppressori, dagli uomini-Dio (God-men), attraverso l’intervento armato. Sullo sfondo di tali visioni appare la famosa scena di Charlie Chaplin ne Il grande dittatore, mentre danza abbracciando un mappamondo e le sue velleità di grandezza, simile ai tiranni che la civiltà accetta e che non combatte. La sezione dal titolo STATE MAFIA_The performances of politics, focalizza l’attenzione sulla difficile realtà italiana dei rapporti tra le mafie e lo Stato. La rete web diventa fonte d’informazione reale da cui attingere per trasformare la cronaca in video arte. Le immagini, le intercettazioni, le testimonianze si susseguono in un excursus drammatico che enfatizza gli episodi di concussione tra il potere politico, quello economico e quello della criminalità organizzata. Compito di un’arte che si fa sociale è indignarsi per i meccanismi di potere che condizionano la società civile attraverso la loro messa in scena in video. Nella sezione PROMISE LAND, la terra promessa dei sogni degli immigrati si trasforma negli incubi dei barconi che appaiono a Lampedusa, nei volti sofferenti, nelle fughe disperate e negli oggetti che segnano il passaggio del dolore nelle foto scattate da Alessia Capasso durante la sua permanenza sull’isola. Nella stessa sezione il lampedusano Giacomo Sferlazzo mostra un video dal poetico dialogo senza parole con le imbarcazioni degli immigrati arenate sulla spiaggia dell’isola siciliana e presenta l’installazione “Barchette”, per chiedere l’apertura di un corridoio umanitario che eviti le migliaia di morti durante i viaggi tra l’Africa e l’Europa (15.760 decessi dal 1988). Le aspirazioni degli immigrati che arrivano in Italia vengono deluse dalle condizioni della difficile realtà campana in cui si trovano da emarginati e irregolari, facili prede della criminalità organizzata . La nuova patria offre una vita di degrado e in continua precarietà come testimoniano le immagini in bianco e nero di Giovanni Izzo. I suoi ritratti della “Domiziana” mostrano una terra desolata in cui gli immigrati vivono in architetture fatiscenti, si accampano sotto i ponti in tende simili a quelle improvvisate a Lampedusa, aspettano gli autobus che li portano a lavorare sottopagati nei campi o popolano le strade con la prostituzione. Con l’ultima sezione, il museo di Casoria conferma, per il settimo anno consecutivo, il suo partenariato con il noto festival internazionale MAGMART_video under volcano diretto da Enrico Tomaselli. Questa edizione ha visto il coinvolgimento di circa 700 video inviati da 70 nazioni differenti confermando il sempre maggiore successo del festival e il coinvolgimento per questa forma d’arte. La giuria composta da Agata Chiusano, Giuseppe De Marco, Sotiris Iliadis, Luca Magnoni, Antonio Manfredi, Enrico Tomaselli, Jose Vieira, vota e seleziona i video online. I 30 vincitori  entrano a far parte della collezione permanente del CAM, visibili in occasione di CAMMOVIE presso le postazioni video del museo di Casoria.

Curated by Antonio Manfredi opening March the 31st 2012 at 7 pm 31 March | 31 May 2012

Notwithstanding the protest of CAM museum against the indifference of institutions – the permanent collection artworks are covered and substituted by photocopies – its agenda goes on. The absolute white of the Casoria museum frames a new event characterized by artistic internationality and by art/news: CAMMOVIE_Videoart Platform, curated by Antonio Manfredi, from March the 31st, at 7 pm, till May the 31st. Now its third edition, this digital container stimulates reflection and confrontation thanks to the artists views and to the images of the virtual reality providing a whole moving from the current human tragedies to the beauty of digital art.  CAMMOVIE is proposing four section again: GOD-MEN, focused on the dictators and the consequences of their power; PROMISE LAND_From Lampedusa to Domitiana, showing the paths of the journeys of immigrants and the degradation they go through; STATE MAFIA_The performances of politics, centered on the relations between the government institutions and the criminal organizations; MAGMART VII ed., International festival of Videoart. In the part dedicated to the worldwide current dictators, GOD-MEN, videos use metaphors on their absolutistic power through images of military parades and armed repressions. Hundreds of men or women march before the tyrants with coloured dressing and identical smiles thus showing the homologation to the power and the will to delete any different identity. Any opposition daring to show itself is brutally deleted by these oppressors, God-men, through armed intervention. On the background a famous scene by Charlie Chaplin Il grande dittatore, dancing while embracing a globe and his grandeur ambitions, so similar to those tyrants that society accepts and does not fight. The section entitled STATE MAFIA_The performances of politics, focuses on the Italy relations between Mafia and Institutions. Here the web becomes the source of information to turn news into videoart. The images, the wiretapping, the witnesses dramatically follow to stress the concussion events among political, economic and criminal organization power. Task of an art involved in the social is to be offended by those unclear elements of power conditioning society by putting them on a video. The section PROMISED LAND, shows the one dreamt by immigrants which turns into the nightmare of barges landing to Lampedusa, into suffering faces, desperate getaways and objects reminding the pain which passed-by as portrayed in the pictures by Alessia Capasso during her stay on the island. Giacomo Sferlazzo, native from Lampedusa, shows in his video a poetic dialogue without words with the boats of the immigrants that which stranded on the Sicily island and presents the installation “Barchette” (small boats), claiming a humanitarian corridor in order to avoid the thousands of dead of the journeys between Africa and Europe (15.760 since 1988). The ambitions of immigrants landing to Italy are deluded by the difficult conditions they find in Campania region where they become emarginated and irregular, easily involved by criminal organizations. The new homeland offers a degraded life and lifelong precarious as witnessed by the black and white images by Giovanni Izzo. His portraits of “Domiziana” show a waste land where immigrants live in crumbling buildings, they camp under the bridges in tents similar to the ones arranged in Lampedusa, waiting at the bus stop to join an underpaid job in the fields or crowding the streets with prostitution. The last section is presenting the 7th year of cooperation with the international festival MAGMART_video under volcano directed by Enrico Tomaselli. This edition reached a number of 700 video circa coming from 70 different nations – a confirmation of the festival success and of the involvement in this kind of art. The jury made up of Agata Chiusano, Giuseppe De Marco, Sotiris Iliadis, Luca Magnoni, Antonio Manfredi, Enrico Tomaselli, Jose Vieira, online votes and selects videos. The 30 winning ones will become part of  CAM permanent collection and enjoyable on occasion of CAMMOVIE at the video stands in the museum of Casoria.

CAM | Casoria Contemporary Art Museum Via Duca D’Aosta 63/A 80026 Casoria/Napoli/Italia Tel/Fax: +39 0817576167 begin_of_the_skype_highlighting            +39 0817576167     end_of_the_skype_highlighting

www.casoriacontemporaryartmuseum.com       casoriacontemporaryartmuseum@hotmail.com

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