Considerazioni sul Lampedusainfestival

  1. Care amiche e amici, la quarta edizione del Lampedusainfestival da poco conclusa ha lasciato in noi un enorme soddisfazione, sono stati tanti i momenti intensi che ci hanno ripagato della fatica e dell’energia spesa durante tutto l’anno. Questa edizione ha visto la partecipazione di tante persone che venute dall’Africa oggi vivono in Italia e sono parte attiva e creativa della nostra comunità, è stato emozionante vedere in giuria ragazzi sbarcati a Lampedusa e etichettati come “Clandestini”, ragazzi che oggi stanno facendo un percorso di auto narrazione creativa e sono protagonisti della vita culturale di questa penisola che di cultura ne vuole sempre meno e sempre meno pubblica. Persone che finalmente hanno potuto dire la loro rispetto ai modi di rappresentare la condizione di migranti, avendo vissuto in prima persona quella condizione che rischia di marchiarli a fuoco per tutta la vita, “Chi è quel ragazzo ?” “Un migrante”. Come se da quel viaggio non si potesse mai emanciparsi. Tanti i volontari che anche quest’anno hanno formato una famiglia intorno a noi di Askavusa, militanti, “Ragazzi strani” direbbe qualcuno, “Estremisti” qualche altro, io li chiamo “Compagni” perché questo è un festival fatto da gente che crede che la cultura debba essere un metodo politico prima di tutto, prima delle luci, prima del tutto deve essere perfetto, prima dei dettagli, che abbiamo imparato essere molto importanti, prima dei grandi nomi e delle pagine che i giornali ci dedicano, prima c’è la visione chiara del perché lo stiamo facendo : perché la cultura è rivoluzionaria, certo c’è bisogno di tempo, fatica e costanza, altrimenti non si va da nessuna parte, è una cosa lenta, molto lenta. Anche gli artisti sono stati volontari, nessuno ha percepito un euro e qualcuno si è anche pagato il biglietto, e questo va sottolineato mille volte e mille volte diciamo grazie a tutti. Grazie a tutte le associazioni : AMM – ARCI –Amnesty International –Recosol – Asgi – Legambiente. Grazie ai tanti lampedusani che stanno credendo in questo progetto, grazie a tutti coloro che dimentico di citare, non me ne vogliano , ma so che quello che fanno lo fanno con il cuore e senza volere niente in cambio.

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    Ma i festival si fanno anche con i soldi, noi ne abbiamo avuti pochi e tutti da altre associazioni o da privati e attività commerciali dell’isola, noi questo festival lo facciamo con ventimila euro, che sono una cifra ridicola se confrontata con altri festival, nonostante questo ci troviamo ad avere debiti per 5mila euro e non sapere come tirarli fuori, e per questo che chiediamo a tutti coloro che credono in questa manifestazione di darci una mano ancora una volta, e dare un contributo per permetterci di programmare la prossima edizione con calma e serenità e pagare i creditori. Chi vuole aiutarci può scrivere a askavusa@gmail.com . Noi non molliamo.

    Giacomo Sferlazzo.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Concerti, Partecipazioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...