Giacomo Sferlazzo in tour con Jacopo Andreini.

io e lampadina

03 Aprile – Roma

La Lucerna – Cripta di S. Lucia del Gonfalone – via dei Banchi Vecchi 12 – ore 15

 – All’interno della presentazione del libro “Lampedusa Porto Salvo” dell’associazione La Lucerna.

Voce e chitarra.

per Info : lalucerna@fastwebnet.it

04 Aprile – Fiumicino/Maccarese

Associazione Culturale 26 –  viale della Luna 266 – ore 21.00

Ingresso per i soli soci, per tesseramento e info: centrocult26@gmail.com

Voce e chitarra.

24 Aprile – Val di Susa

Salone polivalente di Venaus – Borgata 8 dicembre.

21.30h al termine della fiaccolata dei partigiani in memoria della resistenza. 

http://www.valsusafilmfest.it/

25 Aprile – Torino

Concerto dopo le 22 –  circolo Arci Bazura via Belfiore 1 Bis

http://circolobazura.blogspot.it/

26 Aprile – Marsiglia

Casa Consolat /1 Rue Consolat

http://casaconsolat.blogspot.it/

19h – Vernissage expo PORTO M et présentation Lampedusainfestival

20h30 – Dinner sicilen

22h Concert

27 Aprile – St. Pierre D’Entremont

Salle Notre Dame

http://www.sallenotredame.fr/Page%20de%20menu.html

  http://lesconcernes.solidairesdumonde.org/ 

18h – Presentazione del Lampedusainfestival  

20h30- Concerto

30 Aprile – Lucerna

 Rete d’asilo di Lucerna

http://www.asylnetz.ch

20h Concerto

1 Maggio – Zurigo

http://www.1mai.ch/index.php?id=18

http://www.1mai.ch/fileadmin/Kulturprogramm_1MaiKomitee.pdf

http://www.1mai.ch/index.php?id=11

19.h30 – Concerto

INFO : ifiglidiabele@gmail.com

  Giacomo Sferlazzo accompagnato da Jacopo Andreini sarà impeganto in una serie di concerti in Itala, Francia e Svizzera. Oltre alla musica, porteranno insieme al collettivo Askavusa le presentazioni del Lampedusainfestival e due momenti di esposizione a Marsiglia e Zurigo  degli oggetti dei migranti ,che il collettivo Askavusa ha raccolto e conservato in questi anni a Lampedusa, dove da poco è stato aperto lo spazio PORTO M. io e jac io e jac 2   Durante i concerti sarà possibile acquistare il box con i tre CD del cantautore: Il figlio di Abele 2009 – Lampemusa 2011 – Quando sono assente mi manco 2013.

 

 

Cantautore artista e attivista in una realtà particolare come quella di Lampedusa, crocevia tra Africa ed Europa, ambita isola turistica e punto strategico  militare. Nel 1996 a Palermo, fonda insieme ad altri musicisti ed intellettuali un gruppo di musica teatro “Le piume di piombo” in cui sperimenta sonorità elettriche inconsuete e si esibiscono in diversi concerti con uno spettacolo di musica-performance sulla guerra in Bosnia ed Erzegovina. Nel 2005 recita nell’opera teatrale di Giuseppe Balistreri Cuntu e cantu la radica” ispirata alla colonizzazione dell’isola e al ruolo centrale del Santuario della Madonna di Porto Salvo per cui scrive anche le canzoni in dialetto lampedusano. Partecipa come comparsa al film “Lettere dal Sahara” di Vittorio de Seta uscito nelle sale nel 2006. Nel 2007 realizza un cd demo con cinque brani, che la trasmissione Rai-Radiouno DEMO manda in onda e gli autori, affascinati dalla sua musica, gli dedicano una puntata speciale. Nel settembre del 2008 è selezionato dal club Tenco per partecipare alla manifestazione “Il club Tenco ascolta” svoltasi a Provvidenti “Borgo della musica”. Tra il 2008 ed il 2009 è coautore del soggetto, autore delle musiche ed attore protagonista dei cortometraggi “Il collezionista di sogni” e “Quello è mio fratello” di Salvatore Billeci. Il 24 gennaio 2009 è presente all’incontro/protesta tra immigrati e lampedusani, contro la realizzazione del CIE (centro di identificazione e espulsione). Tale giornata lo segna profondamente ed ispira la sua canzone più importante: “Lampedusa 24/01/2009”. Incide il suo primo disco “Il figlio di Abele”, composto da 11 brani inediti e interamente auto prodotto. Il disco riscuote un importante successo, al punto di aggiudicarsi il secondo posto nella quarta edizione del Premio Siae che si è svolta nel carcere borbonico di Avellino il 4 e 5 giugno del 2010 e il premio Best Song nell’ambito del Sele D’Oro ad Oliveto Citra. Nel 2009 fonda con altri giovani lampedusani l’associazione Askavusa, oggi collettivo, che organizza varie attività (da sottolineare il Lampedusainfestival, piccolo festival di Comunità, migrazioni, lotte, turismo responsabile e storie di mare di cui Giacomo sarà uno dei fondatori). Fonda insieme ad altri sette piccoli festival di cinema italiani “La rete del caffè sospeso”. Un’altra importante iniziativa dell’associazione è il progetto, PORTO M: M come migrazioni, militarizzazione, movimenti, mutamenti, madri, mobilitazioni……. Porto M è uno spazio autogestito dal collettivo Askavusa, dove sono esposti gli oggetti dei migranti che Askavusa ha raccolto in questi anni a Lampedusa. Nel 2005 comincia una serie di opere con gli oggetti dei migranti: legni di barche, corani, bibbie, vestiti etc… Durante il 2010 partecipa a diversi concerti per promuovere l’album; da menzionare il debutto del cantautore lampedusano a Londra del 7 gennaio 2010 presso il locale “Hope & Anchor”, dove sono passati autori come Amy Winehouse, Supergrass, Muse, Art Brut, The Libertines,The View, e il “Pensando a Caino Tour” che lo vede collaborare con diversi musicisti e artisti come Marc De Dieux (Succo Acido), il giornalista Gianpiero Caldarella, la sound Artist Emilia Badalà e i “I figli di Abele” un gruppo che vede entrare ed uscire musicisti di varia estrazione mantenendo costante l’attenzione per la sperimentazione sonora. Il 2011 comincia con un altro tour stavolta in collaborazione con Addiopizzo. Giacomo Sferlazzo e “I figli di Abele” portano in Sicilia e Calabria il messaggio che l’associazione siciliana da anni si impegna a divulgare cioè il contrasto alla mafia attraverso le pratiche di consumo critico e la denuncia del “Pizzo” come atto di liberazione dalle organizzazioni criminali. Al termine del tour Giacomo ritorna a Lampedusa dove scoppia “l’emergenza immigrati”, con il collettivo Askavusa ricopre un ruolo importante per l’accoglienza e la controinformazione. La situazione di Lampedusa diventa un caso internazionale e il comportamento del governo che abbandona l’isola e i migranti a se stessi per un periodo lunghissimo spinge il cantautore ad andare a protestare a Roma davanti al palazzo del Senato e della Camera dei deputati, facendo uno sciopero della fame che durerà sei giorni e dipingendo una tela su Lampedusa che regalerà al termine dello sciopero alla comunità tunisina di Roma, durante un concerto per Lampedusa e i migranti. Incide un nuovo album insieme al chitarrista e compositore Pier Giorgio Faraglia con la collaborazione di Alessandra Parisi, “Lampemusa” che dedica a Lampedusa e ai migranti. Tra Aprile e Maggio partecipa a vari concerti in varie zone d’Italia dalla Valle di Susa , luogo importantissimo di cui sposa la causa NO Tav, al concerto del 25 Aprile a Trento fino alla fiera del consumo critico di Addiopizzo e nel piccolo centro di cultura araba AL QUDS di Palermo. Nel 2012 registra il suo nuovo album “Quando sono assente mi manco” con la collaborazione di Jacopo AndreiniPiero Spitilli e Claudia Cancellotti. Durante un viaggio in Tunisia per presentare il Lampedusainfestival si esibisce al Locale Rosso di Tunisi. Si esibisce a Berlino a Oranienplatz piazza occupata da alcuni migranti per protestare sulle leggi dell’asilo politico europeo. Il 29 luglio 2013 riceve il premio DEMO BEST SONG AWARD per la canzone Io non ho paura, durante un concerto nel carcere di Sollicciano a Firenze organizzato dalla trasmissione DEMO di Rai Radio Uno. A novembre del 2013 registra a Lampedusa con Jacopo Andreini Nella pancia della balena, musica mossa per la libertà di movimento e inizia il progetto Lampemusa. Il 3 di novembre 2013 realizza a Lampedusa con il collettivo Askavusa l’installazione Quello che mi avete insegnato in memoria delle stragi del 3 e 11 ottobre e per protestare contro le scelte dell’Europa in materia di immigrazione e per la crescente militarizzazione del mediterraneo.

                                                                                     

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2 commenti

Archiviato in Concerti

2 risposte a “Giacomo Sferlazzo in tour con Jacopo Andreini.

  1. Ela Goksun

    Hi Giacomo, sorry for commenting here but Airbnb won’t allow me to give out personal information. Can you e-mail me please.

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