Pre-ascolto: Giostre per Giovani Vecchi il nuovo album di Giacomo Sferlazzo.

Esce venerdì 22 aprile “Giostre per Giovani Vecchi”, il nuovo album di Giacomo Sferlazzo.
Da oggi in anteprima sul canale Youtube di Audioglobe.

Buon ascolto https://goo.gl/uYrAia

Copertina album (JPG) Giostre per Giovani Vecchi

Giostre per Giovani Vecchi è il quarto album di Giacomo Sferlazzo.

Disponibile dal 22/04/2016.
per info ifiglidiabel@gmail.com

Nove brani inediti con testi e musiche di Giacomo Sferlazzo che, oltre ad aver cantato, ha suonato la chitarra, il marranzano e lo xilofono. I musicisti che hanno suonato con lui e che hanno curato anche gli arrangiamenti sono Samuele Venturin (fisarmonica, chitarra elettrica, violino, tromba), Piero Spitilli (contrabbasso, basso elettrico) e Jacopo Andreini (batteria, oggetti, mandola, mandolino, sax contralto e baritono) , quest’ultimo ha anche curato le registrazioni ed il mixaggio. Inoltre, Ruben Caliandro ha suonato la tromba in ‘Ciò che divide non son le divise’ e ‘Che smania di vivere ho’.

L’album è stato registrato in presa diretta presso la casa/laboratorio occupata “Il Melograno” con alcune sovra incisioni fatte nello studio di Samuele Venturin a Ristonchi (Pelago).

Per il brano che apre l’album “Crisi di Mercato” l’artista Emilia Badalà ha realizzato la parte sonora con la sua performance “Grammofon”: dischi di vetro su cui sono incisi disegni e parole legate a paesaggi o ad eventi particolari, sono fatti suonare su dei grammofoni, la puntina del grammofono scorre sui solchi grafici impressi nel vetro in modo tale che la risultante sonora sia un suono a diversi ritmi che cambia a seconda del disegno dei solchi.

Per Crisi di Mercato è stato inciso un disco di vetro con alcune frasi del brano. La performance si è svolta nell’ex manicomio di Volterra.

Per il brano ‘Il poeta Benedeto’, Giacomo Sferlazzo, ha usato l’opera Der Arbeitstag (La giornata di lavoro) dell’artista Leander Schwazer. L’opera è parte della trascrizione de “Il Capitale” di Karl Marx per Hollerith Punching Cards. Col semplice utilizzo di un carillon il testo è trasformato in suono. Una composizione dadaista ha così fatto incontrare Karl Marx, Holleith e un carillon. Il testo completo del primo volume del libro di Karl Marx fa parte della collezione del Museo di Bolzano, dove una versione modificata e comandata da un motore la cui velocità dipende dal flusso del capitale, è in mostra a partire da marzo 2015.

La grafica e i disegni del disco sono stati eseguiti dalla giovane illustratrice e storica dell’arte Caterina De Nisco. Maxine Cambal ha realizzato l’immagine del cavalluccio colorato, il mastering è stato realizzato da Alessandro Maffei, le foto sono di Veronica Citi che ha anche realizzato insieme a Giacomo Sferlazzo un breve documentario sulla realizzazione dell’album.

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Recensione di Franco Lys Dimauro

Articolo di Francesco Raiola – Fan Page Musica.

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