Lampemusa

LAMPEMUSA

Storie e memorie in mezzo al mare. Canzoni e racconti su Lampedusa.

lampemusa

L’elemento distruttivo o critico nella storiografia si esplica
nello scardinare la continuità storica.
La storiografia autentica non sceglie il suo oggetto a man leggera.
Non lo afferra, lo estrae a forza dal decorso storico.
W. Benjamin

 

Lampemusa nasce dalla ricerca di Giacomo Sferlazzo sulla storia dell’isola di Lampedusa e dall’esperienza diretta del cantautore che dal 2009 insieme al Collettivo Askavusa è stato attivo sull’isola occupandosi di temi come le migrazioni, la militarizzazione del territorio, i disastri provocati dal turismo di massa e la gestione dei servizi di base come l’acqua, l’energia elettrica, la nettezza urbana. Una delle esperienze più importanti del collettivo è stata quella della raccolta degli oggetti appartenuti alle persone “migranti” di passaggio sull’isola che oggi sono in “mostra” a PortoM lo spazio autogestito dal collettivo Askavusa.

 

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Audiocassetta ritrovata dal collettivo Askavusa, in mostra a PortoM – foto Gianluca Vitale 2011.

Dopo anni di ricerca indipendente, di rappresentazioni teatrali e di attivismo politico, l’intenzione è quella di realizzare un libro con allegato un DVD:

  • Il libro analizza la storia dell’isola dal dopoguerra ad oggi con un particolare approfondimento sugli ultimi decenni e a partire da eventi di portata internazionale come “la crisi libica” del 1985/86, il processo di unificazione europea, le leggi sul domicilio coatto, la strage del 03/10/2013;

  • nel libro ci saranno anche molte fotografie, sia antiche che contemporanee, che riguardano l’isola e i suoi protagonisti, specialmente quelli meno noti e dimenticati;

  • in allegato un DVD dello spettacolo che sarà realizzato insieme a Jacopo Andreini (poli-strumentista e produttore musicale) e con il giovane regista lampedusano Salvatore Billeci. Il DVD sarà filmato interamente a Lampedusa, sia nello spazio teatrale di PortoM che in alcuni dei luoghi più significativi dell’isola e sarà arricchito da immagini di repertorio

    lampedusa 1926

    Lampedusa 1926 – foto Anselmo editore

    Lampemusa è divenuto uno “spettacolo” fatto di canzoni e racconti che dal 2013 è stato messo in scena decine di volte in tutta Italia. Dalla colonizzazione dell’isola avvenuta il 22 settembre del 1843 alla crescente militarizzazione dell’isola, le storie di pesca, prima risorsa economica fino agli anni ottanta, le migrazioni che hanno interessato e interessano l’isola e il Mediterraneo; la tradizione “epica” dell’isola: Ludovico Ariosto ambientò a Lampedusa lo scontro dei tre cavalieri cristiani contro i tre saraceni nell’Orlando Furioso, la fuga di Enrico Malatesta dal confino lampedusano, il presunto lancio di due missili da parte di Mu’ammar Gheddafi. Piccole storie di donne e uomini che il cantautore ha raccolto dai racconti degli anziani dell’isola. Il Santuario della Madonna di Porto Salvo di Lampedusa, luogo dove per secoli cristiani e musulmani pregarono insieme, alimentando la lampada ad olio posta sotto l’effige della Madonna. “U Violu”, luogo rievocato dai ricordi del comandante Vito Gallo e scomparso per sempre dal centro abitato di Lampedusa. I “sacchi a leva” le barche per la pesca delle spugne nei ricordi di Giuseppe Balistreri maestro d’ascia dell’isola e tante altre storie su Lampedusa che difficilmente sentirete altrove.

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    Elisa Scudellari – A za Lisa

    Lo “spettacolo” riprende la tradizione dei cantastorie siciliani: Sferlazzo suona la chitarra, il marranzano, la percussione a cornice e altri strumenti inventati da lui e alterna le storie (i cunti) alle canzoni originali o riprese dalla tradizione siciliana.

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Giacomo Sferlazzo in Lampemusa – Premio Tenco 2016.

Stiamo cercando di fare dello spettacolo LAMPEMUSA un libro/DVD con il sostegno degli amici e di chi conosce e apprezza il lavoro di Giacomo Sferlazzo.

I soldi serviranno per la stesura finale del libro, le riprese audio/video del DVD e la stampa.

Chi sosterrà il progetto riceverà una copia del libro/DVD e sarà citato nei ringraziamenti.
I tempi per la stampa del libro/dvd sono abbastanza lunghi, perché ancora il libro è in fase di revisione e le riprese le programmeremo in base alla risposta che avremo alla raccolta fondi , l’obbiettivo è di uscire con il libro/DVD entro il 2018.

La grafica, l’impaginazione e la stampa verranno curate da Stella Nera la “non-etichetta discografica indipendente” diretta da Marco Pandin.

Il progetto ha il sostegno del Collettivo Askavusa di Lampedusa e il patrocinio dell’ Istituto Ernesto De Martino, della Fondazione Ignazio Buttitta e degli Archivi della Resistenza.
Sostieni il progetto con una donazione e fai girare tra i tuoi contatti questa comunicazione.
(Quando avrai effettuato il versamento invia: nome cognome ed indirizzo di posta a ifiglidiabele@gmail.com.)

 

Per sostenere il progetto:

PostePay: 4023 6006 5372 6143
Intestata a Giacomo Sferlazzo
C.F. sfrgcm80e20a323r

con PAYPAL > https://www.paypal.me/Lampemusa

oppure:

Name of the bank: Poste Italiane
Name of account holder: Alessandra Balistreri
Bank Details: Iban IT47E0760116600001017749340 – BIC BPPIITRRXXX

 

 

Hanno già dato il loro contributo per la prima fase del progetto LAMPEMUSA che ha portato alla realizzazione dello spettacolo teatrale:

Gaetano D’Imprima, Iain Chambers, Valentina Zagaria, Daniela Pischedda, Paola Ortensi, Vita Russo, Maria Teresa Tavassi, Arianna Notarangelo, Manuela Russino, Laici Comboniani Palermo, Elise Melot, Franca Cavagnoli, Sigrid Dapunt, Matteo Fracassetti, Giorgia Raptis, Francesco Penzo, Luigi Ciapparella, Antoine Cassar, Diego Rora, Bonato Carmela, Stefano Colantuono, Comitato  No Tav – Valsangone e Collina Morenica, Associazione città felice di Catania, La rete nazionale delle città vicine, Gruppo donne di Catanzaro, Associazione Olga Benario di Catania, Ilaria Vecchi,Annalisa D’Ancona,Francesco Penzo, Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini, Sara Trovato, Rino Dragonetti, Philippe e Dominique Wittwer, LIOLA  ASBL, Massimo Carrani, Thomas Dittelbach e Birgit Machold.